Leoni d'oro in Sardegna

Teatro Massimo Cagliari: 
Lunedì, 22 Ottobre, 2018 - 21:00
Martedì, 23 Ottobre, 2018 - 21:00
Teatro Eliseo Nuoro: 
Giovedì, 25 Ottobre, 2018 - 21:00
Teatro Verdi - Sassari
Ven, 26/10/2018 - 21:00
Teatro Civico - Alghero
Sab, 27/10/2018 - 21:00
Teatro Civico - Alghero
Dom, 28/10/2018 - 19:00

Ritornano, per il 4° anno consecutivo, con una tournée nell'isola, Antonio Rezza e Flavia Mastrella un combinato artistico inimitabile nel panorama teatrale italiano. Lui è un performer-autore, lei un’artista-autrice. Insieme sono il duo più spiazzante e provocatorio del teatro contemporaneo.

I due artisti che hanno recentemente ricevuto il Premio Leone d'oro alla carriera per il Teatro 2018 alla Biennale di Venezia e si trovano in onda, in queste settimane con “La tegola e il caso” su RAI 3, porteranno in scena 2 performance "cult" del loro repertorio: PITECUS (1995) una sarcastica rappresentazione della decadente società odierna e 7 14 21 28 (2009) un piccolo capolavoro sullo smarrimento esistenziale e l’appiattimento del contenuto.

I due spettacoli circuiteranno in 4 città sarde (Cagliari, Nuoro, Sassari e Alghero). Pitecus andrà in scena al Teatro Massimo di Cagliari il 22/23 ottobre e al Teatro Civico di Alghero (in collaborazione con Spazio T) il 27/28 ottobre.
7 14 21 28 andrà in scena al TEN Teatro Eliseo Nuoro il 25 ottobre e al Teatro Verdi di Sassari (in collaborazione con Meridiano zero) il 26 ottobre

I biglietti sono già disponibili in prevendita online su vivaticket.it per le date di Cagliari e Nuoro (a breve disponibili anche Sassari e Alghero).

 

LEONI D'ORO IN SARDEGNA

Cagliari Teatro Massimo - 22/23 Ottobre
Alghero Teatro Civico - 27/28 Ottobre
PITECUS
di Antonio Rezza Flavia Mastrella
con Antonio Rezza
quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
consulente tecnico Mattia Vigo disegno luci Maria Pastore

E' uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un'identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.
PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell'anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.

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Nuoro Teatro Eliseo - 25 Ottobre
Sassari Teatro Verdi - 26 ottobre
7 14 21 28
Di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
c on Antonio Rezza
e c on Ivan Bellavista
(m a i ) scritto da Antonio Rezza
un H a b i t a t d i Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
consulente tecnico Mattia Vigo
organizzazione Stefania Saltarelli
una produzione RezzaMastrella - Fondazione Teatro Piemonte Europa – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello

Civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato.  Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino  a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire. Oscillazioni e tentennamenti in ideogramma mobile. Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo. Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto. Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono. Fine delle parole. Inizio della danza macabra.

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ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA

Flavia Mastrella (Anzio, 1960) e Antonio Rezza (Novara, 1965) si occupano di comunicazione involontaria. Hanno realizzato tredici opere teatrali (tra cui PitecusIoFotofinishBahamuth7-14-21-28Doppia Identità,Fratto_X e Anelante) cinque film lungometraggi (tra cui Escoriandoli presentato a Venezia nel 1996, Delitto sul Po e Milano Via Padova) e una serie sterminata di corto e medio metraggi. Nel 1991 presentano Barba e cravatta al Festival di Avignone. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura, fotografia, video-scultura (ha esposto alla GAM, al Mambo e al PAN) e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con Bompiani (Premio Feronia 2008 con Credo in un solo oblio). Tra il 1996 e il 1998 collaborano con Tele+ ideando la trasmissione Critico e Critici. Per RAI 3 hanno realizzato nel 2000 il programma Troppolitani. Nel 2008 ricevono il Premio Alinovi per l'arte interdisciplinare e pubblicano con Kiwido la prima raccolta video del loro cinema in bianco e nero Ottimismo democratico. Nel 2010 presentano a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola ed eseguono alcune azioni performative insieme agli Afterhours. Nel 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi e nel 2013 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca. Nel 2012, edito da Barbès, è uscito il libro - La noia incarnita, il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Nel 2013 sono stati loro conferiti il Premio Hystrio e il Premio Ubu. Nel 2014 pubblicano con la casa editrice il Saggiatore Clamori al vento. Nel 2016 viene loro assegnato il Premio Napoli; nello stesso anno presentano al Teatro La Mama di New YorkPitecus. Nel 2017 ricevono a Montecitorio l’attestato di Unicità nella Cultura e il Premio Ermete Novelli. Collaborano da diversi anni con TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello e con la Fondazione Teatro Piemonte Europa.

 

LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO LEONE D’ORO ALLA CARRIERA PER IL TEATRO 2018

Calcano le scene dall’87 Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l’uno performer-autore e l’altra artista-autrice, sempre firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli, che hanno raggiunto un pubblico di fan ampio e soprattutto trasversale. Antonio Rezza è “l’artista che fonde totalmente, in un solo corpo, le due distinzioni di attore e performer, distinzioni che grazie a lui perdono ogni barriera, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e a tratti per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d'arte che a sua volta Rezza abita e devasta con la sua strepitosa adesione; spazi che abita e al tempo stesso scardina, spazi che diventano oggetti che ispirano vicende e prendono vita grazia alla forza performativa del corpo e della voce di Rezza. Da questo connubio sono nati spettacoli assolutamente innovativi dal punto di vista del linguaggio teatrale” 

 

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