Baranta - incontro sul giornalismo teatrale


Dalla stroncatura a cinque colonne di Fabio Maria Crivelli sull’Unione Sarda nel 1969 (La prima di ieri sera al Teatro Massimo:“Omobono e gli incendiari” molto fumo e poco fuoco), fino alla doppia paginata del 2017 sul supplemento lettura del Corriere della Sera, a firma Franco Cordelli (Poi ci sarà il Macbettu in sardo. Non vedo l’ora di non vederlo).

Quanto ha influito lo sguardo dei critici sull’evolversi del movimento, della drammaturgia e della crescita di una società teatrale in Sardegna?

Il prezioso libro di Mario Faticoni Un delitto fatto bene approfondisce tematiche e percorsi, suggerisce spunti e, al contempo, è testimone di una prospettiva tra le tante, lasciandone così delle altre inedite. L’archivio della Cooperativa Teatro di Sardegna possiede un repertorio di quotidiani e settimanali, che costituisce un’ampia risorsa da cui potenzialmente attingere, anche per mettere in rapporto le fonti, in riferimento alla società in evoluzione.

Il mondo della comunicazione segue nuove strade. I giornali chiudono e si trasformano, le testate on line pullulano. L’interesse per il teatro prende nuove forme e ha bisogno di nuove parole.

La visione di Baranta, venerdì 9 novembre in MGallery, al Teatro Massimo alle ore 18, fornirà gli spunti e l’occasione per parlare di giornalismo teatrale, con interlocutori appartenenti a differenti contesti, generazionali e non solo.

Maria Paola Masala – editorialista L’Unione Sarda

Daniela Paba – collaboratrice La Nuova Sardegna

Giulia Muroni – redattrice Teatro e Critica (www.teatroecritica.net) e addetta stampa nazionale Sardegna Teatro

in dialogo con l’autrice Cristina Maccioni e Walter Porcedda – critico teatrale ANCT & giurato UBU

 

 

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